



La struttura nacque come rifugio negli anni '50 e pochi anni dopo divenne sede di incontri tra i più grandi scrittori e critici del secolo scorso fra cui spiccano i nomi di Enrico Pea, il cervello più grande nato all'ombra delle Apuane, Mino Maccari, noto pittore che aveva partecipato alla resistenza con i "Patrioti Apuani", Ungaretti, Roberto Longhi, Soldati, Bassani e tanti altri che diedero vita al"Premio Alpi Apuane" prima di poesia (E. Pea sosteneva che tutti i cavatori e i pastori delle Apuane erano poeti) quindi di saggistica. Il rifugio all'epoca era assai modesto ma l'ambiente, i panorami sul litorale Apuo-Versiliese sulle isole del Tirreno, sulla Corsica, sul Golfo dei Poeti con la visione delle Alpi Marittime erano stupendi. I premi cominciarono nel 1952 e l'undicesima edizione, 10 anni dopo, avrà come vincitore Beppe Fenoglio che diventerà un personaggio di primo piano nella letteratura italiana. Nel corso di quella giornata fu ripetutamente fotografato: sono le uniche fotografie della sua vita pubblica che sono ancora permanentemente esposte in un'ala dell'edificio.
Nelle immagini: a sinistra, Beppe Fenoglio, in basso, in ordine, Maccari e Ungaretti.